Le pagelle della settima puntata di Drag Race Italia

 

Attenzione questo articolo contiene spoiler!

 

Pagelle di Drag Race Italia

La semifinale

Nella penultima puntata di Drag Race Italia ho finalmente riso un po’. Sono scoppiato a ridere alle battute delle queen, belle e simpatiche. Mi sono divertito per tutte le battute fatte durante il Roast. In particolar modo quelle dedicate a Priscilla e Chiara Francini. Sull’ego di Zorzi vorrei dire anche io la mia: Tommaso ha un ego talmente grande che quando manda una sua foto, sul telefono di chi la riceve, appare Salvatore Aranzulla che spiega come liberare la memoria sul cellulare.
Comunque delle nostre queen, più che la bravura andrebbe premiata la sincerità e l’essere state un po’ il portavoce degli affezionati di Drag Race Italia. Le battute sul make up di Priscilla e sulle urla della Francini sono cose che pensiamo tutti e ci ridiamo sopra (per non piangere). A questo giro però voglio fare anche i complimenti alla produzione per la scelta del pubblico presente alla maxi challenge. Io credo sia stato geniale, da parte della produzionne, scegliere tutte le personalità di Enorma Jean, ma non lei stessa. Come geniali sono state le scelte dei giudici ospiti in queste settimane. Ad esempio: invitare Alessandra Celentano e farle giudicare una gara di astrologia, chiamare Michela Giraud e non farla assistere alla maxi challenge. Quindi questa gara di battute a Michela come gliel’ hanno fatta vedere?  Tramite iPad? Attraverso i racconti di Zio Mariano? La Giraud si è nascosta dietro le quinte mentre le mettevano quell’ ombretto arancione illegale per farla sembrare un mandarino con tanto di albedo (la parte bianca dell’interno della frutta)? Ora per la finale mi aspetto che anziché Elecktra ci sia Farida o addirittura Priscilla per l’incoronamento della vincitrice.

Ma ora andiamo alle pagelle delle nostre semifinaliste (musichetta di intro).

La Diamond: i giudici hanno detto una cosa vera e giusta. Lei è completa, fatta e finita. L’abbiamo vista in tutte le salse e l’abbiamo sempre apprezzata per quello che ha portato in scena e indossato sulla passerella fino ad oggi. A proposito di questo volevo capire una cosa: ma quando La Diamond viene chiamata ad una serata, per trasportare quegli abiti, chiede un mezzo di trasporto cargo? In realtà riguardante le sfilate volevo smuovere anche una piccola critica a questa Dea della perfezione. Questi riferimenti alla terra Sicilia sono bellissimi ma sono troppo limitati, dal mio punto di vista. La testa di Moro e la Sicilia stessa sono state proposte e citate talmente tante volte in questa stagione che persino la proloco ha chiesto di non essere più nominata da qui alla riapertura degli ombrelloni sulle spiagge. Nella sfida settimanale, come sempre, abbiamo visto bravura e talento ma questo succederebbe anche se La Diamond volesse convertirsi al pesto genovese piuttosto che all’arancinə (non voglio inciampare incidenti su questo alimento che è stato il primo termine al mondo ad aver dato vita al movimento dei non binari). La parte più divertente in assoluto dei commenti alla Diamond è stata quando Priscilla le ha detto: forse era meglio se non leggevi le battute.
Detto da lei che legge il gobbo con la stessa tonalità di Wlady, il tipo delle pubblicità sulle suonerie di Tino il gattino. Voto: 9

Nehellenia: come per la Diamond, anche per la mia “prefe del cuore” ho uno spassionato consiglio NON richiesto. Adesso basta con questa Ferruzzi! Sono d’accordo con i giudici nel loro pensiero. Fare il personaggio di un personaggio significa adagiarsi e stare nella comfort zone e in casi come questi, dopo un po’, potrebbe stancare. Credo che Nehellenia abbia un accento romano che può e che DEVE sfruttare a tutta forza, che le vengono battute divertenti senza essere la caricatura di nessuno ma soprattutto dovrebbe vantarsi di essere ANCHE una Comedy Queen. Ricordo che questo termine lo scorso anno lo utilizzava anche Divinity, la barbie napoletana della prima stagione. Se non ve la ricordate, questa è la parte comica della frase. L’abito della runway di Nehellenia è il giusto connubio tra la storia, quella scritta sui libri di scuola e quella vista in Beautiful: Sally Spectra con un abito bellissimo della Forrester Creation. Voto: 8

Aura Eternal: nella botte “piccola” c’è un vino prestigioso, con retrogusto leggermente speziato con gradazione alcolica abbastanza alta che una volta bevuto: ridi. A proposito di vino credo che quella camminata sui tacchi si ispiri proprio alla produzione dell’uva pestata. Credo che Aura sia la concorrente giusta per una Race. Si mette alla prova, impara, cade, si rialza e nel corso di queste settimane quando le hanno detto che era bella e brava, lei ha riso. E quando le hanno detto che il vestito era spoglio e povero: ha riso ugualmente ricordandosi di quando lo ha comprato e messo nel carrello di Shein. Nella prova di stand up comedy ha fatto delle vere e proprie battute comiche e divertenti. Brava! Voto: 8

La Petite Noire: le ho detto di tutto in queste sei settimane. Le ho dato voti alti e voti leggermente bassi.
Sabato nel camerino del Red (nota Disco Club bolognese n.d.r.) c’era Rochart, il suo costumista. Le ha fatto una videochiamata, mi ha inquadrato per farmela salutare, io le ho fatto un cuore con le mani, lei mi ha urlato: ti odio! La vedrò dal vivo il 25 gennaio. Credo che quel giorno lascerò l’Italia per motivi di sicurezza. Nel roast di questa settimana non mi è dispiaciuta. L’ho trovata spigliata, meno impacciata e impreparata dello Snatch Game. E’ finita al lypsinc per un pelo perché altrimenti Skanda lo avrebbe dovuto fare da sola. Fossi stato la produzione avrei richiamato Obama e Gioffré per farle arrivare ultime per l’ennesima volta. Nella sfilata credo che La Petite sia andata completamente in off topic. Quando l’ho vista uscire sulla passerella pensavo fosse Mietta. Voto: 7

Skanda Love: credo che quest’artista abbia avuto finalmente una rivincita nel suo drag. Non dimentichiamoci le invidie e le brutture ricevute da le sue ex colleghe drag pugliesi ai tempi che furono.
Una drag le spezzò un dito per gelosia durante un concorso e ad un certo punto, per il suo troppo talento e successo nelle sue serate, Skanda venne boicottata e trattata come una reietta. In queste settimane gli autori del programma forse non l’hanno fatta emergere come si deve, ma quando l’abbiamo vista in passerella era quasi sempre impeccabile. Tranne nella runway di questa puntata dove ha indossato un bustino oro (l’ennesimo proposto in questa stagione), quello suo era più corto, una versione cheap di Elsa Schiapparelli. Infatti non avrebbero dovuto dire “sashay away ” ma le avrebbero dovuto dire: dagli una sistemata “mijore” e poi torna a casa, mia piccola scoiattolina.
Voto: 7

Cari amici vicini e lontani, siamo al rush finale. Ci separa una sola settimana dalla finale e mi dispiacerà non poter più allietare le vostre giornate con le mie pagelle. Mi mancherete.

Ma la strada dell’arte drag e dello spettacolo riserva tanti colpi di scena. Chissà. A giovedì!

 

 

Aleandro Ferrara laureato presso la scuola G. Conte in “costretto a fare nomi e cognomi”. Dal 2013 al 2020
ha indossato i panni di una Drag dal nome “Luciana Colpizzetto”. Dal 2021 ricopre il ruolo di collaboratore
agli spettacoli ed eventi assieme alla Simona Sventura e al Queen Sisters. Lavora nella direzione artistica del Red Club di
Bologna. Non è un giornalista, non è un blogger è solo una casalinga mancata. Quello che scrive
rappresenta un modo goliardico, ironico e pungente di spettegolare.